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PSD2: grandi novità e maggiore concorrenza sul mercato italiano

START Magazine

28/01/2019

Bankitalia ha chiesto ai singoli istituti di essere pronti al collaudo delle Api entro il 14 marzo per poi arrivare al 14 settembre a gestire le richieste dei nuovi soggetti pronti a entrare in campo, in particolare le Fintech ma in prospettiva anche i Gafa (Google, Apple, Facebook e Amazon).
A distanza di poco più di un anno dall’entrata in vigore della Psd2 (era il 13 gennaio 2018), che di fatto ha rivoluzionato il mercato dei pagamenti, in particolare il consuming banking, Banca d’Italia ha deciso di accelerare il processo “competitivo” che ruota attorno alla direttiva Ue per dare concreta attuazione a una delle maggiori novità del settore degli ultimi anni. Competizione che si gioca anche sul piano delle piattaforme: se da un lato è presente Cbi Globe, la soluzione di open banking collaborativa paneuropea ideata dal consorzio Cbi, con Abi e Nexi, dall’altra sono attive anche aziende di settore come CRIF, Auriga, SIA, Yolt, Fabrick, Cabel e Cedacri.


COSA DICE LA PSD2
A livello bancario la novità più importante che porta con sé la Psd2 è l’apertura delle cosiddette Api (“Application programming interfaces”) di esposizione e accesso alle informazioni bancarie. Questo aspetto favorisce, infatti, la creazione di nuovi player in grado di sfruttarne il valore, anche in campi diversi da quello strettamente bancario. Si tratta, in particolare, dei nuovi intermediari dei dati, gli Aisp (“Account information service provider”) che potranno estrarre i dati del conto del cliente per sviluppare nuovi servizi, come quello del profilo di rischio o del merito di credito. E dei Pisp (“Payment initiation service provider”) che avranno il diritto di dare inizio al processo di pagamento verso qualsiasi beneficiario addebitando direttamente sul conto corrente del cliente. I primi da trarne profitto saranno naturalmente le aziende Fintech. Per i consumatori la Psd2 consente, invece, un taglio degli extra-costi nelle transazioni con carte di credito o di debito, sia online sia nei negozi. Per l’Italia il governo ha deciso che per i pagamenti tramite carta di debito e prepagata “la commissione interbancaria per ogni operazione di pagamento non può essere superiore allo 0,2% del valore dell’operazione stessa”. Mentre per le operazioni tramite carta di credito “la commissione interbancaria per operazione non può essere superiore allo 0,3% del valore dell’operazione”.

L’ACCELERAZIONE DI BANKITALIA

Proprio per facilitare un più rapido transito verso le nuove procedure europee, Bankitalia ha chiesto ai singoli istituti, con un documento posto in consultazione, di anticipare le loro intenzioni sulle soluzioni scelte per venire incontro alla Psd2 e garantire che entro il 14 marzo le banche siano pronte al collaudo dello Api per poi arrivare al 14 settembre a gestire le richieste dei nuovi soggetti pronti a entrare in campo, in particolare le Fintech.


ENTRO IL 14 SETTEMBRE 2019 OBBLIGO DI UN’INTERFACCIA DI ACCESSO AGLI INTERMEDIARI

Come si legge nel documento predisposto da Bankitalia, infatti, “in attuazione della PSD2, la Commissione europea ha adottato il Regolamento Delegato (UE) n. 2018/ 389 che contiene le norme tecniche di regolamentazione per l’autenticazione forte del cliente e gli standard aperti di comunicazione comuni e sicuri”. In base al Regolamento “i prestatori di servizi di pagamento di radicamento di conti di pagamento” cioè gli Account Servicing Payment Service Providers devono predisporre, “entro il 14 settembre 2019, un’interfaccia di accesso per consentire agli intermediari che prestano servizi di disposizione degli ordini di pagamento e /o di informazione sui conti nonché ai prestatori di servizi di pagamento che emettono strumenti di pagamento basati su carta” le cosiddette “third party providers” o “TPPs” di svolgere la propria attività. Questo obbligo è volto a garantire un canale sicuro di autenticazione e comunicazione tra l’ASPSPs e i TPPs “e può essere alternativamente soddisfatto attraverso: i) la realizzazione ex novo di un’interfaccia dedicata all’accesso dei TPPs (Opzione 1); ovvero ii) l’adattamento del l’interfaccia utilizzata dall’ASPSP per l’autenticazione e la comunicazione con i propri clienti (Opzione 2)”.

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